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La top 5 dei più strani cibi polacchi

Bigos : Crauti, verza, vitello, maiale, kiełbasa, pancetta affumicata, funghi, cipolla, prugne secche, passata di pomodoro, pimento, pepe ed alloro.

Bigos
Bigos

Ogórek kiszony : Cetrioli in salamoia, con aglio, radice di rafano, fiori secchi e steli di aneto, semi di senape, pepe nero in grani, foglie di vite.

Ogórek kiszony
Ogórek kiszony

Smalec : Lardo o strutto; grasso di maiale bianco aromatizzato con cipolla e aglio. Da mangiare spalmato sul pane accompagnando un’altra birra.

Smalec
Smalec

Oscypek : Formaggio affumicato a base di latte di pecora. Da mangiare caldo, magari con un po’ di marmellata

Oscypek
Oscypek

Żurek : Zuppa di farina di segale acida con funghi, cipolle, pancetta, salsicce, patate e uova.

Żurek
Żurek
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Il Rynek di Breslavia, la piazza del mercato

Il Rynek è il cuore indiscusso della città di Breslavia. La piazza del Mercato, enorme, lunga più di 200 metri e larga poco meno, gira attorno ad un blocco di edifici – tra i quali il Ratusz l’antico municipio – anch’essi attraversati da piccole vie. Sul lato est del Rynek si aprono altre due piazze, la Piazza del Sale sul lato sud e la Piazza della chiesa di Santa Elisabetta sul lato nord.

Rynek Breslavia
Rynek Breslavia

[ENGLISH BELOW] Già agli inizi del 1200 qui di teneva il mercato. Lentamente attorno iniziarono a nascere palazzi, e un paio di secoli dopo si cominciò anche a costruire il municipio della città – uno dei pochi edifici che è sopravvissuto indenne ai colpi della storia. Rynek venne prima ricostruito quasi interamente alla fine dell’800 secondo il gusto stilistico dell’epoca, e poi distrutto completamente sul finire della seconda guerra mondiale. La ricostruzione del dopoguerra fu fatta cercando di riprodurne con fedeltà la forma ed i colori.

Rynek Breslavia
Rynek Breslavia

Oggi il mercato non c’è più, se non a Natale. Ma il Rynek è ancora il fulcro delle vite dei cittadini di Breslavia, è il palco di tutti gli eventi, grandi e piccoli, sfilate e concerti. Sturbucks, McDonald’s e Burger King da un lato, ristoranti Italiani e Greci dall’altro. Al centro bar tradizionali con vodka a prezzi popolari, birrerie e locali per ogni gusto. Ci sono i pierogi più famosi della cità e la birreria più antica d’europa. Artisti di strada, mimi, pittori ed il ragazzo che fa le bolle di sapone. I bambini che rincorrono le bolle di sapone ed i genitori che li fotografano. I turisti alla ricerca degli gnomi, qualche senza tetto alla ricerca di un po’ di birra e le ragazze degli strip club alla ricerca di turisti.

The Rynek is the undisputed heart of the city of Wroclaw. A huge square longer than 200 meters and wide and a little less. It revolves around a block of buildings, including the old town hall, also crossed by narrow streets. The corners on the east side open into two more squares, the Salt square on the south side and the square of the Church of St. Elizabeth on the north side. A market starts to appear here at the beginning of the 13th century, slowly around buildings begin to grow; a few centuries later the building of the town hall start – one of the few buildings that survived unscathed the blows of history. The rest of the Rynek was first rebuilt almost entirely at the end of ‘800 according to the stylistic taste of the time, and then completely destroyed at the end of World War II. The post-war reconstruction tried to faithfully reproduce shape and colors.
Today the market is gone, if not at Christmas. But the Rynek is still the core of the lives of the Wroclaw citizens, is the stage of all events, large and small, parades and concerts. Starbucks, McDonald’s and Burger King on the one hand, Greek and Italian restaurants on the other. At the center bar with traditional vodka at cheap prices, clubs for every taste. The most famous Pierogi in town and the oldest brewery in Europe. Street artists, mimes, painters and the boy making soap bubbles. Children chasing soap bubbles and parents who photograph them. Turists looking for the dwarves, some homeless looking for a sip of beer and the girls from the strip club looking for tourists.

Come preparare il tradizionale Barszcz polacco

Il Barszcz – o zuppa di barbabietole – è, come sapete, un piatto tradizionale della vigilia di Natale, ma più in generale una zuppa tipica dei mesi invernali qua in Polonia.
Ovviamente l’ingrediente principale sono la barbabietole – o rape rosse, che credo siano la stessa cosa. Andate al mercato e cercate barbabietole fresche – ora, se siete in Italia temo che la cosa potrebbe non essere così facile; se non le avete trovate, la ricetta finisce qui, potete tornare a casa e mangiare qualcos’altro.

Voi fortunati che avete un mercato molto fornito adesso dovete pelare le rape e spezzettarle. Vi servono anche altre verdure che spero abbiate già comprato al mercato – altrimenti dovete uscire di nuovo; sbucciate tutte le verdure e tagliatele a pezzi, state in pratica preparando un brodo vegetale molto semplice quindi vi serviranno carote, cipolle e sedano. Qua nella foto ho usato* il sedano rapa – seler – che non sapevo neanche esistesse. Sbucciare e tagliare le barbabietole farà diventare le vostre mani di colore rosso, per sempre. Se la cosa vi sembra carina dato che è Natale procedete pure, altrimenti usate dei guanti.

Poi tutto a bollire insieme ad aglio, alloro, sale, pepe, zucchero maggiorana, succo di limone, aceto ed ingredienti segreti a scelta. Quando tutto è pronto il Barszcz può essere servito insieme a uszka (molto simili a dei tortellini) o a dei pierogi un po’ più piccoli. Buon appetito e buone feste!

Barszcz Czerwony z Uszkami

* il mio contributo alla realizzazione del barszcz è consistito nel fare le foto