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7 cose da sapere per passare la Pasqua in Polonia

Wielkanoc ossia la grande notte, quella della resurrezione di Gesù. La Pasqua, la più importante delle festività cristiane è molto radicata in Polonia.

(1) La Settimana Santa inizia già con la Domenica delle Palme (Niedziela Palmowa), e se in Italia le palme sono state semplicemente sostituite dai rametti di ulivo, in Polonia, le palme possono essere delle composizioni anche molto complesse, fatte da rametti di salice, fiori, fioriture di carta crespa o piume colorate legate con un nastro. Le palme (Palmy wielkanocne) sono in genere di piccole medie dimensioni, ma in alcune regioni Continue reading 7 cose da sapere per passare la Pasqua in Polonia

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Zurek. La più tradizionale zuppa polacca

Tra i piatti tradizionali polacchi un ruolo di primo piano ce l’hanno le zuppe. Per cercare di vincere i vostri pregiudizi verso il cibo in Polonia, oggi vi parlo di una zuppa, una grande zuppa. Lo Zurek.

Lo Zurek è una tradizionale minestra di farina di segale acida con carne. Confesso subito: non ho un’idea molto chiara su cosa sia la farina di segale acida; io ero fermo alla traduzione del titolo originale del Giovane Holden, ed anche allora non l’avevo capito.

Comunque, gli ingredienti sono i seguenti: un composto di farina di segale fermentato – mettendo in un barattolo di vetro la farina di segale insieme a dell’acqua, e lasciando a riposare per tipo 3 giorni; a parte cuocere funghi, cipolle, pancetta e salsicce, poi si si tolgono le salsicce e si aggiungono le patate. Nel frattempo fate delle uova sode. Mischiate il tutto, con salsicce a pezzi e uova tagliate a metà. Sale, pepe, alloro, aglio.

Se lo mangiate in una forma di pane fa tutto un altro effetto. Anche perchè così vi mangiate anche il piatto. Zurek w chlebie. A me piace. Soprattutto a Pasqua.

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Inquinamento. Polonia peggio della Cina!

Delle 50 città più inquinate del Vecchio continente 33 sono polacche.
A gennaio i livelli di polveri sottili a Varsavia e Cracovia hanno raggiunto i 437 microgrammi per metro cubo. La media consentita dalla Ue nelle 24 ore è di 50 microgrammi: in Francia l’allarme smog scatta quando si superano gli 80, in Polonia la soglia è 300. Ma non sono le automobili a creare il problema, bensì il carbone. La causa dello smog che spesso avvolge città come Cracovia o Katowice, infatti, è proprio la generazione di elettricità, il riscaldamento delle case e l’alimentazione dell’industria tramite carbone; il settore, però, dà lavoro a 120mila persone nel settore, e non è facile pensare di chiuderlo.
Ma il Ministro dell’Energia Krzysztof Tchorzewski minimizza: «Non cediamo alla demagogia può esserci più inquinamento ma non per questo si vive meno».

La storia del Presepe di Nostra Signora sulla Sabbia e Grande Puffo

Il presepe polacco è molto lontano dalle rappresentazioni classiche cui siamo abituati in Italia. Niente montagne di cartapesta e fiumi che scorrono a valle, niente grotta, niente muschio o paglia. La natività è ambientata in una cattedrale gotica ricca di guglie e cupole, facciate rinascimentali o barocche. In genere realizzata con materiali di uso quotidiano come fogli colorati, cartone e legno.
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La città dove questa arte più è evidente durante il periodo natalizio è Cracovia; a Wroclaw non è troppo diffusa. Però un presepe l’ho trovato, nella chiesa di Nostra Signora sulla Sabbia (Kościół Najświętszej Marii Panny na Piasku). Un presepe molto particolare, non rispetta lo stile polacco, ma neanche quello italiano. Fu costruito dal parroco Kazimierz Blaszczyk nel 1967 per i bambini sordi e non vedenti. Ogni anno aggiungeva nuove figure, giocattoli e bambole, giostre e mulini a vento, un treno elettrico, Topolino, Grande Puffo e altri personaggi…
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Tradizioni di Natale in Polonia

Per la cena della vigilia – Kolacja wigilijna – si mangia pesce, piatto tipico: carpa – fritta, arrosto o in gelatina. Ma attenzione, non si comincia a mangiare fino a che la prima stella non appare in cielo. Se il 24 in cielo ci sono troppe nuvole, usate un po’ di fantasia…

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Tradizione comanda dodici portate, quanti gli apostoli e i mesi dell’anno.

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La cena non può non iniziare con la zuppa di barbabietole, il barszcz. Per l’occasione con uszka, dei piccoli tortrellini ripieni di funghi. (Come preparare il Barszcz)

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Poi certo non mancheranno i pierogi, che data la stagione saranno per lo più ripieni con cavoli e funghi; ma mangerete anche Bigos, aringhe e molto molto altro…

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A tavola si beve Kompot. Una bevanda ottenuta facendo bollire vari tipi di frutta.

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Come dolce sicuro in tavola è il Piernik – un panforte a base di zenzero. E poi Makowiec, un rotolo con semi di papavero; Kutia, dolce a base di miele, noci ed uvetta…

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Protagonista della serata è l’oplatek: un’ostia con raffigurazione della natività che ciascuno prima della vigilia spezza e condivide con i propri cari.

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Alla tavola della vigilia di natale si prepara un posto in più rispetto agli ospiti previsti. Una seggiola vuota per un eventuale avventore, uno straniero o un viandante, perchè nessuno venga lasciato solo la notte di natale, e perchè anche Maria e Giuseppe erano in cerca di riparo.

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A quella stessa tavola sotto la tovaglia della festa , o da qualche altra parte nella stanza, andrà anche della paglia, il riferimento è ovviamente alla mangiatoia della natività.

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La notte della vigilia è anche la sera dei canti natalizi religiosi, i Koledy, che durante le feste si alternano con i pastoralki, i canti tradizionali dei pastori.

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E la notte quella dello scambio dei regali, sebbene San Nicola passi già il 6 dicembre, per la festa che prende il nome – Mikołajki.

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Breslavia, Mercatino di Natale

Su tre lati della centrale Piazza del Mercato e su due delle principali vie che giungono al Rynek. Un centinaio di bancarelle popolano da un mese il centro della città. Bancarella è riduttivo. E soprattutto vi fa pensare a tavolacci sporchi di ambulanti abusivi all’uscita della vostra fermata della metropolitana, o a qualche banchetto disordinato da fiera di paese. Queste sono costruzioni vere e proprie, in legno, tutte uguali, in ordine, realizzate tutte insieme nel giro di una settimana, quando ancora Natale era ben lontano.

Agli angoli della piazza c’è il vin brulè, Grzaniec (rz si pronuncia j, e la c si pronuncia z). Vino caldo, normale, con un po’ di rum o sciroppo di mirtilli o ribes. Ma anche cioccolata calda. In piccole coppe a forma di scarpone, rosso bordeaux, il Rynek disegnato, 10 zloty di deposito, che poi finisce che te la tieni. Tanti tavolinetti in legno con una tettoia a coprire ed un focolare acceso al centro. Più in là si mangia, golonka, kiełbasa, wiejska, kaszanka, turyngia. E zuppe, pane lardo e cetrioli, formaggio arrosto. Dietro ai tavoli, un piccolo parco giochi: un piccolo, ma rumoroso, ottovolante, riproduzioni animate della fiabe, Pinocchio, Cappuccetto Rosso, altri giochi. Poi dolci, tanti dolci. Pierniki, Trdelník, Waffles, frutta caramellata o ricoperta di cioccolato, strufoli fritti, caramelle e cioccolato caldo.

E tanti oggetti, souvenir, addobbi, statuine, giocattoli, biscotti, candele, liquori, guanti e berretti. E tanta gente, che mangia, guarda, passeggia, si fa le foto con una renna, con gli gnomi e sotto il grande albero di luci.

Cosa si beve in Polonia?

Vodka? Certo. Da centinaia e centinaia di anni la vodka è una ferma tradizione da queste parti, come in molti altri paesi nell’europa del nord e dell’est. Protagonista delle tavole soprattutto nelle migliori occasioni conviviali.
Birra? Certo. Vi ho già detto 5 cose cha dovreste almeno sapere. Come ad esempio della birra calda, che si comincerà a bere quando arriverà il freddo.

Però quello che non vi aspettate è che la bevanda più in voga sembra sia un’altra…                                                 [ENGLISH BELOW]

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Da queste parti non entrerete mai in una casa senza trovare un bollitore d’acqua pronto sul fuoco, e non passeranno dieci minuti senza che il padrone di casa non vi abbia offerto un tè.

Un tè si beve al mattino a colazione, durante la giornata in ufficio, durante i pasti al posto dell’acqua, incontrando gli amici al pomeriggio, alla sera dopo una cena veloce o prima di andare a dormire. Herbata, sempre.

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What do they drink in Poland?

Vodka? Sure. Vodka is a firm tradition around here, as in many other countries in the north and east of Europe. A protagonist of the tables in the best social occasions.
Beer? Sure. I told you already about those 5 things you should at least know. Such as the warm beer, that we begin to drink now that winter is coming.

But what you might not expect is that the most popular drink seems to be another…

You will never enter a Polish house and not finding a kettle on the fire, and will not pass ten minutes without the landlord has not offered you a tea.

We can drink a tea in the morning at breakfast, during the day at the office, at meals instead of water, meeting friends in the afternoon, in the evening after a quick dinner or before going to sleep. Herbata rules.