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Breslavia, prima neve

Ed arrivò la neve. Ma solo un po’.

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Capodanno a Breslavia

Il palco per il concerto di capodanno è quasi pronto. Sorge sul lato ovest del Rynek, vicino alla piazzetta antistante la chiesa di Santa Elisabetta. Per il concerto di San Silvestro sono attese molte migliaia di persone e sarà trasmesso dalla rete televisiva nazionale TVP2.  Gli artisti che si esibiranno quella sera sono molti, per lo più polacchi, quindi è probabile che non li conosciate. Per venirvi incontro ecco tutti i nomi ed i pezzi più famosi: Perfect, Piersi, Donatan & CleoEdyta Górniak, Loka, Lemon, Patrycja Markowska, Afromental, Mesajah, Bajm, Bo Saris, Urszula, Thomas Anders, Mezo,  Bracia, Elaiza, Margaret, Janusz Radek, Pectus, Rafał Brzozowski, Marek Piekarczyk, Natasza Urbańska, Halina Mlynkowa.

E poi c’è LUI. Proprio lui.

Buon anno.

Le mura di Breslavia

La singola cosa che più caratterizza la città di Breslavia è certamente la sua piazza centrale, la Piazza del Mercato, il Rynek. Un enorme rettangolo lungo più di 200 metri e largo poco meno. Al centro l’antico municipio, il nuovo municipio e altri palazzi. Il risultato è un grande spazio pedonale che gira attorno ad un blocco di edifici.

Un alternarsi di stili diversi, gotico, barocco, classico che avvolgono le giornate delle migliaia di persone che regolarmente vivono questo affascinante spazio. Molto è stato ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, mantenendo il disegno di fine ottocento. Dal Rynek partono undici vie che si infilano nelle diverse aree della città. Man mano che vi allontanate dal centro i palazzi assumono forme diverse, testimoniando un passato più recente ed una attenzione al dettaglio meno spiccata. Gli edifici d’epoca comunista e post hanno lasciato nella città un’infinità di mura e cemento. In passato spazi per la contestazione del regime, oggi grandi espositori a cielo aperto per un’arte che copre il grigio.

 

Hala Stulecia, da Picasso a Schwarzenegger

Hala Stulecia, ossia la Sala del Centenario – costruita fra il 1911 ed il 1913 secondo i piani dell’architetto Max Berg, l’edificio doveva commemorare il centesimo anniversario della guerra del 1813 contro Napoleone. Nei successivi cento anni sotto la cupola disegnata dall’architetto tedesco sono passati tanti grandi interpreti della storia del novecento. Pensata come grande tempio laico della democrazia, Hala Stulecia è stato il palco delle parate dei più Continue reading Hala Stulecia, da Picasso a Schwarzenegger