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Wroclaw gelata

Quando il fiume si ferma.

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Wroclaw nello spazio

Quest’anno ricorre il centenario dell’indipendenza polacca; per la celebrazione ufficiale bisognerà aspettare fino al 11 di novembre, ma c’è chi ha già iniziato a festeggiare. Come ad esempio il signor Waldemar Plusa.

Se siete stati qualche volta a Wroclaw o ne avete letto un po’ saprete sicuramente che tra i simboli della città ci sono i celeberrimi gnomi. Una storia recente quella dei krasnal, che ha radici nella storia politica contemporanea della Polonia. Oggi tuttavia gli gnomi sono quasi esclusivamente un’attrazione turistica. Solo pochi anni fa ce n’erano poche decine, oggi se ne è perso il conto abbondantemente sopra i 300 ad ogni angolo di strada, di fronte a negozi, musei o ristoranti.

Waldemar però deve aver pensato che non c’era motivo per cui gli Gnomi di Breslavia si dovessero limitare a conquistare le strade. Bisognava mirare più in alto. Waldemar si è fatto fare un krasnal con una stampante 3D e con l’aiuto del Klub Łączności Ratunkowej si è procurato un razzo. Così per celebrare i 100 anni di indipendenza della Polonia il primo gnomo è andato nello spazio.

 

 

A Wroclaw il 97,8% ha lavoro

Il tasso di disoccupazione rilevato a fine 2017 a Wroclaw è il più basso da 28 anni. Solo il 2,2% della popolazione non ha un lavoro. Nel resto della regione – la Bassa Slesia – di cui Wroclaw è capoluogo il tasso di disoccupazione è al 5,7%, mentre nel resto della Polonia è al 6,6%.

Se state pensando di trasferivi tenete a mente che lo stipendio medio in città è attorno ai 5.200z lordi. Comunque non male rispetto ad una media nazionale di circa 4.600z lordi.

Un frigorifero in strada

Abbiamo dei frigoriferi tra un palazzo ed un altro. No, non è un problema di smaltimento rifiuti. Tutt’altro.

C’è ancora qualcuno in questa parte di mondo che vuole provare a migliorare la società in cui vive.

Jan non ha scritto un post pieno di odio e veleno su Facebook contro i politici, la casta o quale sia il vostro colpevole preferito.

Jan ha comprato un frigorifero. Lo ha istallato nel cortile tra un palazzo ed un altro. La corrente ha deciso di pagarla il comitato di zona. Nel quartiere di Jan infatti vivono persone in difficoltà, che faticano a mettere insieme un pasto decente. La gente che vive nel quartiere di Jan lascia cibo nel frigorifero, perché qualcuno di noi ha più fortuna di altri. Chi ha fame, nel frigo può trovare sempre qualcosa da mangiare.

Jan fa parte anche di Bank Żywności a Wroclaw, e solo nel suo quartiere già aiutava 500 persone quotidianamente a vivere decentemente.

Le buone idee sopravvivono all’indifferenza dei nostri tempi. Di frigoriferi ce ne sono già 3 in città. Altri comitati di quartiere si sono detti interessati.

Un frigorifero in strada è il modo più semplice per combattere lo spreco di cibo e lasciare del cibo a portata di mano per chi di un aiuto ha proprio bisogno.

Sii come Jan

 

Wroclaw, Oscar del turismo europeo

Quale città dovete assolutamente visitare in questo 2018? La risposta è senza dubbio: Wroclaw. O almeno è quello che hanno risposto i più di 300 mila utenti che hanno votato per la “European Best Destination 2018”. Come ogni anno l’omonima organizzazione – “European Best Destinations” ha interpellando i principali uffici del turismo del Vecchio Continente per scegliere la destinazione su cui si ripongono le maggiori aspettative per l’anno successivo.

Ed allora sarà Wroclaw.

Vince grazie ai suoi ponti sul fiume Oder e sui canali, le sue isole, la sua Cattedrale, la sua Piazza del Mercato (Rynek), con le sue case colorate, il suo Palazzo del Municipio (Ratusz), la Sala del Centenario (Hala Stulecia), capolavoro architettonico parte dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. E teatri, musei, festival musicali e cinematografici, gnomi e parchi.

La storia dell’uomo pagato per accendere i lampioni

Volti unici di personaggi e paesaggi attraverso ogni più segreta e misteriosa latitudine: la webserie Storie dell’altro mondo ci condurrà per mano dentro l’inesauribile fantasia della realtà che ci circonda.

Terzo episodio: il lampionaio di Breslavia. Un dipendente comunale ogni giorno accende la sera e spegne all’alba 103 lampioni a gas. E con la sua livrea è diventato una delle attrazioni turistiche della città polacca…

VIDEO > > http://video.repubblica.it/rubriche/storie-dell-altro-mondo/breslavia-la-storia-dell-uomo-pagato-per-accendere-i-lampioni/261609/261936?ref=HRESS-1

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Zurek. La più tradizionale zuppa polacca

Tra i piatti tradizionali polacchi un ruolo di primo piano ce l’hanno le zuppe. Per cercare di vincere i vostri pregiudizi verso il cibo in Polonia, oggi vi parlo di una zuppa, una grande zuppa. Lo Zurek.

Lo Zurek è una tradizionale minestra di farina di segale acida con carne. Confesso subito: non ho un’idea molto chiara su cosa sia la farina di segale acida; io ero fermo alla traduzione del titolo originale del Giovane Holden, ed anche allora non l’avevo capito.

Comunque, gli ingredienti sono i seguenti: un composto di farina di segale fermentato – mettendo in un barattolo di vetro la farina di segale insieme a dell’acqua, e lasciando a riposare per tipo 3 giorni; a parte cuocere funghi, cipolle, pancetta e salsicce, poi si si tolgono le salsicce e si aggiungono le patate. Nel frattempo fate delle uova sode. Mischiate il tutto, con salsicce a pezzi e uova tagliate a metà. Sale, pepe, alloro, aglio.

Se lo mangiate in una forma di pane fa tutto un altro effetto. Anche perchè così vi mangiate anche il piatto. Zurek w chlebie. A me piace. Soprattutto a Pasqua.

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