Category Archives: tradizioni

Dziady, Halloween in Polonia

Dziady, una festa celebrata per millenni nelle campagne polacche ed in molte altre zone di area slava. Un rituale che si ripeteva più volte l’anno. Alla base di questa tradizione l’idea che i morti non siano morti del tutto, ma che possano tornare fra i vivi – almeno in certi periodi dell’anno. Una delle date più ricorrenti è la notte tra il 31 ottobre e il primo novembre.
Gli aspetti più caratteristici della festa si persero nel tempo; alle origini infatti i vivi ballavano vicino alle tombe dei morti e non per allontanare gli spiriti, ma al contrario per avvicinarli, per cercare con loro un contatto.

https://pl.wikipedia.org/wiki/Dziady_(zwyczaj)

 

 

 

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7 cose da sapere per passare la Pasqua in Polonia

Wielkanoc ossia la grande notte, quella della resurrezione di Gesù. La Pasqua, la più importante delle festività cristiane è molto radicata in Polonia.

(1) La Settimana Santa inizia già con la Domenica delle Palme (Niedziela Palmowa), e se in Italia le palme sono state semplicemente sostituite dai rametti di ulivo, in Polonia, le palme possono essere delle composizioni anche molto complesse, fatte da rametti di salice, fiori, fioriture di carta crespa o piume colorate legate con un nastro. Le palme (Palmy wielkanocne) sono in genere di piccole medie dimensioni, ma in alcune regioni Continue reading 7 cose da sapere per passare la Pasqua in Polonia

La top 5 dei più strani cibi polacchi

Bigos : Crauti, verza, vitello, maiale, kiełbasa, pancetta affumicata, funghi, cipolla, prugne secche, passata di pomodoro, pimento, pepe ed alloro.

Bigos
Bigos

Ogórek kiszony : Cetrioli in salamoia, con aglio, radice di rafano, fiori secchi e steli di aneto, semi di senape, pepe nero in grani, foglie di vite.

Ogórek kiszony
Ogórek kiszony

Smalec : Lardo o strutto; grasso di maiale bianco aromatizzato con cipolla e aglio. Da mangiare spalmato sul pane accompagnando un’altra birra.

Smalec
Smalec

Oscypek : Formaggio affumicato a base di latte di pecora. Da mangiare caldo, magari con un po’ di marmellata

Oscypek
Oscypek

Żurek : Zuppa di farina di segale acida con funghi, cipolle, pancetta, salsicce, patate e uova.

Żurek
Żurek

La storia del Presepe di Nostra Signora sulla Sabbia e Grande Puffo

Il presepe polacco è molto lontano dalle rappresentazioni classiche cui siamo abituati in Italia. Niente montagne di cartapesta e fiumi che scorrono a valle, niente grotta, niente muschio o paglia. La natività è ambientata in una cattedrale gotica ricca di guglie e cupole, facciate rinascimentali o barocche. In genere realizzata con materiali di uso quotidiano come fogli colorati, cartone e legno.
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La città dove questa arte più è evidente durante il periodo natalizio è Cracovia; a Wroclaw non è troppo diffusa. Però un presepe l’ho trovato, nella chiesa di Nostra Signora sulla Sabbia (Kościół Najświętszej Marii Panny na Piasku). Un presepe molto particolare, non rispetta lo stile polacco, ma neanche quello italiano. Fu costruito dal parroco Kazimierz Blaszczyk nel 1967 per i bambini sordi e non vedenti. Ogni anno aggiungeva nuove figure, giocattoli e bambole, giostre e mulini a vento, un treno elettrico, Topolino, Grande Puffo e altri personaggi…
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Tradizioni di Natale in Polonia

Per la cena della vigilia – Kolacja wigilijna – si mangia pesce, piatto tipico: carpa – fritta, arrosto o in gelatina. Ma attenzione, non si comincia a mangiare fino a che la prima stella non appare in cielo. Se il 24 in cielo ci sono troppe nuvole, usate un po’ di fantasia…

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Tradizione comanda dodici portate, quanti gli apostoli e i mesi dell’anno.

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La cena non può non iniziare con la zuppa di barbabietole, il barszcz. Per l’occasione con uszka, dei piccoli tortrellini ripieni di funghi. (Come preparare il Barszcz)

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Poi certo non mancheranno i pierogi, che data la stagione saranno per lo più ripieni con cavoli e funghi; ma mangerete anche Bigos, aringhe e molto molto altro…

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A tavola si beve Kompot. Una bevanda ottenuta facendo bollire vari tipi di frutta.

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Come dolce sicuro in tavola è il Piernik – un panforte a base di zenzero. E poi Makowiec, un rotolo con semi di papavero; Kutia, dolce a base di miele, noci ed uvetta…

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Protagonista della serata è l’oplatek: un’ostia con raffigurazione della natività che ciascuno prima della vigilia spezza e condivide con i propri cari.

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Alla tavola della vigilia di natale si prepara un posto in più rispetto agli ospiti previsti. Una seggiola vuota per un eventuale avventore, uno straniero o un viandante, perchè nessuno venga lasciato solo la notte di natale, e perchè anche Maria e Giuseppe erano in cerca di riparo.

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A quella stessa tavola sotto la tovaglia della festa , o da qualche altra parte nella stanza, andrà anche della paglia, il riferimento è ovviamente alla mangiatoia della natività.

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La notte della vigilia è anche la sera dei canti natalizi religiosi, i Koledy, che durante le feste si alternano con i pastoralki, i canti tradizionali dei pastori.

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E la notte quella dello scambio dei regali, sebbene San Nicola passi già il 6 dicembre, per la festa che prende il nome – Mikołajki.

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Breslavia, Mercatino di Natale

Su tre lati della centrale Piazza del Mercato e su due delle principali vie che giungono al Rynek. Un centinaio di bancarelle popolano da un mese il centro della città. Bancarella è riduttivo. E soprattutto vi fa pensare a tavolacci sporchi di ambulanti abusivi all’uscita della vostra fermata della metropolitana, o a qualche banchetto disordinato da fiera di paese. Queste sono costruzioni vere e proprie, in legno, tutte uguali, in ordine, realizzate tutte insieme nel giro di una settimana, quando ancora Natale era ben lontano.

Agli angoli della piazza c’è il vin brulè, Grzaniec (rz si pronuncia j, e la c si pronuncia z). Vino caldo, normale, con un po’ di rum o sciroppo di mirtilli o ribes. Ma anche cioccolata calda. In piccole coppe a forma di scarpone, rosso bordeaux, il Rynek disegnato, 10 zloty di deposito, che poi finisce che te la tieni. Tanti tavolinetti in legno con una tettoia a coprire ed un focolare acceso al centro. Più in là si mangia, golonka, kiełbasa, wiejska, kaszanka, turyngia. E zuppe, pane lardo e cetrioli, formaggio arrosto. Dietro ai tavoli, un piccolo parco giochi: un piccolo, ma rumoroso, ottovolante, riproduzioni animate della fiabe, Pinocchio, Cappuccetto Rosso, altri giochi. Poi dolci, tanti dolci. Pierniki, Trdelník, Waffles, frutta caramellata o ricoperta di cioccolato, strufoli fritti, caramelle e cioccolato caldo.

E tanti oggetti, souvenir, addobbi, statuine, giocattoli, biscotti, candele, liquori, guanti e berretti. E tanta gente, che mangia, guarda, passeggia, si fa le foto con una renna, con gli gnomi e sotto il grande albero di luci.

Cosa si beve in Polonia?

Vodka? Certo. Da centinaia e centinaia di anni la vodka è una ferma tradizione da queste parti, come in molti altri paesi nell’europa del nord e dell’est. Protagonista delle tavole soprattutto nelle migliori occasioni conviviali.
Birra? Certo. Vi ho già detto 5 cose cha dovreste almeno sapere. Come ad esempio della birra calda, che si comincerà a bere quando arriverà il freddo.

Però quello che non vi aspettate è che la bevanda più in voga sembra sia un’altra…                                                 [ENGLISH BELOW]

polonia

Da queste parti non entrerete mai in una casa senza trovare un bollitore d’acqua pronto sul fuoco, e non passeranno dieci minuti senza che il padrone di casa non vi abbia offerto un tè.

Un tè si beve al mattino a colazione, durante la giornata in ufficio, durante i pasti al posto dell’acqua, incontrando gli amici al pomeriggio, alla sera dopo una cena veloce o prima di andare a dormire. Herbata, sempre.

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What do they drink in Poland?

Vodka? Sure. Vodka is a firm tradition around here, as in many other countries in the north and east of Europe. A protagonist of the tables in the best social occasions.
Beer? Sure. I told you already about those 5 things you should at least know. Such as the warm beer, that we begin to drink now that winter is coming.

But what you might not expect is that the most popular drink seems to be another…

You will never enter a Polish house and not finding a kettle on the fire, and will not pass ten minutes without the landlord has not offered you a tea.

We can drink a tea in the morning at breakfast, during the day at the office, at meals instead of water, meeting friends in the afternoon, in the evening after a quick dinner or before going to sleep. Herbata rules.