Category Archives: news

La storia dell’uomo pagato per accendere i lampioni

Volti unici di personaggi e paesaggi attraverso ogni più segreta e misteriosa latitudine: la webserie Storie dell’altro mondo ci condurrà per mano dentro l’inesauribile fantasia della realtà che ci circonda.

Terzo episodio: il lampionaio di Breslavia. Un dipendente comunale ogni giorno accende la sera e spegne all’alba 103 lampioni a gas. E con la sua livrea è diventato una delle attrazioni turistiche della città polacca…

VIDEO > > http://video.repubblica.it/rubriche/storie-dell-altro-mondo/breslavia-la-storia-dell-uomo-pagato-per-accendere-i-lampioni/261609/261936?ref=HRESS-1

lamp.png

Advertisements

Dove conviene vivere, in Polonia o in Italia?

Una birra a Varsavia vi costerà circa la metà di quanto la paghereste a Roma. Ma un cappuccino vi costerà il 75% in più. Un normale ristorante a Varsavia vi farà risparmiare fino al 60%, a Roma vi converrà solo comprare una bottiglia di vino (-7%).

Un taxi a Torino può costare fino a tre volte quello che vi costerà a Wroclaw, così come un mese di connessione ad internet. Un appartamento in centro: 1.700€/m a Wroclaw e 3.400€ a Torino, il doppio!

Certo lo stesso vale per i salari, 740€ in media a Wroclaw, 880€ a Varsavia, 1.300€ a Torino, 1.500€ a Roma.

 

Allora dove volete vivere?

https://www.numbeo.com/cost-of-living

 

 

La Fiat delocalizza. La Panda va in Polonia

La Fiat delocalizza in Polonia. Fiat porta la produzione della sua autovettura più venduta in Italia, la Panda, in Polonia, mentre in Italia si concentrerebbe la produzione dei modelli premium come quelli del marchio Alfa Romeo.

La storia della Fiat in Polonia è antica, risale infatti al 1934, quando iniziò la produzione della Fiat 508 Balilla presso la fabbrica Fabryka Samochodów Osobowych i Półciężarowych di Varsavia.

Più tardi iniziò la fabbricazione delle Fiat 1100 e Fiat 500 Topolino in una nuovissima fabbrica costruita dalla Fiat per la filiale polacca.

Ma è negli anni sessanta che la Fiat conquista le strade della Polonia, ristrutturò l’antica fabbrica di Varsavia per fabbricare la variante polacca della 125, la Polski Fiat 125p.

E negli anni settanta  dalle catene di montaggio di Bielsko-Biała (e successivamente dal secondo stabilimento di Tychy) esce la Polski Fiat 126p. L’auto della motorizzazione di massa della Polonia. conosciuta da tutti con il nomignolo Maluch.

 

 

 

Inquinamento. Polonia peggio della Cina!

Delle 50 città più inquinate del Vecchio continente 33 sono polacche.
A gennaio i livelli di polveri sottili a Varsavia e Cracovia hanno raggiunto i 437 microgrammi per metro cubo. La media consentita dalla Ue nelle 24 ore è di 50 microgrammi: in Francia l’allarme smog scatta quando si superano gli 80, in Polonia la soglia è 300. Ma non sono le automobili a creare il problema, bensì il carbone. La causa dello smog che spesso avvolge città come Cracovia o Katowice, infatti, è proprio la generazione di elettricità, il riscaldamento delle case e l’alimentazione dell’industria tramite carbone; il settore, però, dà lavoro a 120mila persone nel settore, e non è facile pensare di chiuderlo.
Ma il Ministro dell’Energia Krzysztof Tchorzewski minimizza: «Non cediamo alla demagogia può esserci più inquinamento ma non per questo si vive meno».

Campi di concentramento polacchi?

L’Istituto polacco della Memoria nazionale (Ipn) ha pubblicato l’elenco completo di 8.500 funzionari delle SS che durante la Seconda guerra mondiale prestarono servizio press0 il più grande campo di sterminio nazista – Auschwitz.
La pubblicazione è una risposta del governo polacco al ripetersi dei casi in cui i campi di concentramento situati in Polonia durante l’occupazione tedesca vengono indicati come “campi polacchi” e non nazisti.
Una lista realizzata basandosi sugli archivi del Paese, su quelli tedeschi, austriaci, americani e solo in parte su quelli russi, i più difficili a cui avere accesso.
Qualche giorno fa è partito da Wroclaw un cartellone di 6 metri:  “Death camps were Nazi German – ZDF apologise!“, dovrà attraversare la Germania, il Belgio per poi arrivare a Cambridge.

Perchè tutte le grandi banche vogliono andare a Wroclaw?

Di recente, i vertici di J.P. Morgan Chase & Co. hanno visitato Breslavia per studiare l’ambiente: il colosso bancario americano sta valutando l’ipotesi di trasferirvi circa 2 mila posti di lavoro. Il gruppo Credit Suisse ha già 4 mila persone a Breslavia, Bank of New York Mellon Corp. ne conta quasi mille. UBS c’è già e Goldman Sachs  sta considerando la Polonia come un hub potenziale per ampliare i propri servizi in Europa dopo la Brexit, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.

fonte: Wall Street Journal