Category Archives: food

La top 5 dei più strani cibi polacchi

Bigos : Crauti, verza, vitello, maiale, kiełbasa, pancetta affumicata, funghi, cipolla, prugne secche, passata di pomodoro, pimento, pepe ed alloro.

Bigos
Bigos

Ogórek kiszony : Cetrioli in salamoia, con aglio, radice di rafano, fiori secchi e steli di aneto, semi di senape, pepe nero in grani, foglie di vite.

Ogórek kiszony
Ogórek kiszony

Smalec : Lardo o strutto; grasso di maiale bianco aromatizzato con cipolla e aglio. Da mangiare spalmato sul pane accompagnando un’altra birra.

Smalec
Smalec

Oscypek : Formaggio affumicato a base di latte di pecora. Da mangiare caldo, magari con un po’ di marmellata

Oscypek
Oscypek

Żurek : Zuppa di farina di segale acida con funghi, cipolle, pancetta, salsicce, patate e uova.

Żurek
Żurek
Advertisements

Tradizioni di Natale in Polonia

Per la cena della vigilia – Kolacja wigilijna – si mangia pesce, piatto tipico: carpa – fritta, arrosto o in gelatina. Ma attenzione, non si comincia a mangiare fino a che la prima stella non appare in cielo. Se il 24 in cielo ci sono troppe nuvole, usate un po’ di fantasia…

1

Tradizione comanda dodici portate, quanti gli apostoli e i mesi dell’anno.

2

La cena non può non iniziare con la zuppa di barbabietole, il barszcz. Per l’occasione con uszka, dei piccoli tortrellini ripieni di funghi. (Come preparare il Barszcz)

3

Poi certo non mancheranno i pierogi, che data la stagione saranno per lo più ripieni con cavoli e funghi; ma mangerete anche Bigos, aringhe e molto molto altro…

4

A tavola si beve Kompot. Una bevanda ottenuta facendo bollire vari tipi di frutta.

5

Come dolce sicuro in tavola è il Piernik – un panforte a base di zenzero. E poi Makowiec, un rotolo con semi di papavero; Kutia, dolce a base di miele, noci ed uvetta…

6

Protagonista della serata è l’oplatek: un’ostia con raffigurazione della natività che ciascuno prima della vigilia spezza e condivide con i propri cari.

7

Alla tavola della vigilia di natale si prepara un posto in più rispetto agli ospiti previsti. Una seggiola vuota per un eventuale avventore, uno straniero o un viandante, perchè nessuno venga lasciato solo la notte di natale, e perchè anche Maria e Giuseppe erano in cerca di riparo.

8

A quella stessa tavola sotto la tovaglia della festa , o da qualche altra parte nella stanza, andrà anche della paglia, il riferimento è ovviamente alla mangiatoia della natività.

9

La notte della vigilia è anche la sera dei canti natalizi religiosi, i Koledy, che durante le feste si alternano con i pastoralki, i canti tradizionali dei pastori.

10

E la notte quella dello scambio dei regali, sebbene San Nicola passi già il 6 dicembre, per la festa che prende il nome – Mikołajki.

11

Cosa si beve in Polonia?

Vodka? Certo. Da centinaia e centinaia di anni la vodka è una ferma tradizione da queste parti, come in molti altri paesi nell’europa del nord e dell’est. Protagonista delle tavole soprattutto nelle migliori occasioni conviviali.
Birra? Certo. Vi ho già detto 5 cose cha dovreste almeno sapere. Come ad esempio della birra calda, che si comincerà a bere quando arriverà il freddo.

Però quello che non vi aspettate è che la bevanda più in voga sembra sia un’altra…                                                 [ENGLISH BELOW]

polonia

Da queste parti non entrerete mai in una casa senza trovare un bollitore d’acqua pronto sul fuoco, e non passeranno dieci minuti senza che il padrone di casa non vi abbia offerto un tè.

Un tè si beve al mattino a colazione, durante la giornata in ufficio, durante i pasti al posto dell’acqua, incontrando gli amici al pomeriggio, alla sera dopo una cena veloce o prima di andare a dormire. Herbata, sempre.

This slideshow requires JavaScript.

What do they drink in Poland?

Vodka? Sure. Vodka is a firm tradition around here, as in many other countries in the north and east of Europe. A protagonist of the tables in the best social occasions.
Beer? Sure. I told you already about those 5 things you should at least know. Such as the warm beer, that we begin to drink now that winter is coming.

But what you might not expect is that the most popular drink seems to be another…

You will never enter a Polish house and not finding a kettle on the fire, and will not pass ten minutes without the landlord has not offered you a tea.

We can drink a tea in the morning at breakfast, during the day at the office, at meals instead of water, meeting friends in the afternoon, in the evening after a quick dinner or before going to sleep. Herbata rules.

Un pączek per Carnevale

“Pączek” – si pronuncia poancheck; al plurale “Pączki” (poanchkee). Il plurale è d’obbligo perchè nessuno se ne mangia solo uno. Il fatto è che i Pączki si mangiano solo il giovedì grasso, e basta. Poi devi aspettare un anno, quindi è normale mangiarsene quattro o cinque, o magari di più. Scherzi a parte – i Pączki sono i dolci tradizionale di Carnevale, potete mangiarli tutto l’anno, ma oggi sono d’obbligo.

Se cercate sul dizionario, e sono sicuro che lo state già facendo, perchè avete sempre con voi un dizionario polacco-italiano a portate di mano, troverete che Pączek significa “bocciolo”. Così ad occhio questo bombolone fritto e ripieno di marmellata non somiglia proprio ad un fiore che sta per nascere, però se considerate che la ricetta tradizionale prevede un ripieno di marmellata di rose…

Mangiare almeno un Pączek il Giovedì Grasso porta fortuna, quindi non fatevi pregare e cominciate a mangiare…

Come preparare il tradizionale Barszcz polacco

Il Barszcz – o zuppa di barbabietole – è, come sapete, un piatto tradizionale della vigilia di Natale, ma più in generale una zuppa tipica dei mesi invernali qua in Polonia.
Ovviamente l’ingrediente principale sono la barbabietole – o rape rosse, che credo siano la stessa cosa. Andate al mercato e cercate barbabietole fresche – ora, se siete in Italia temo che la cosa potrebbe non essere così facile; se non le avete trovate, la ricetta finisce qui, potete tornare a casa e mangiare qualcos’altro.

Voi fortunati che avete un mercato molto fornito adesso dovete pelare le rape e spezzettarle. Vi servono anche altre verdure che spero abbiate già comprato al mercato – altrimenti dovete uscire di nuovo; sbucciate tutte le verdure e tagliatele a pezzi, state in pratica preparando un brodo vegetale molto semplice quindi vi serviranno carote, cipolle e sedano. Qua nella foto ho usato* il sedano rapa – seler – che non sapevo neanche esistesse. Sbucciare e tagliare le barbabietole farà diventare le vostre mani di colore rosso, per sempre. Se la cosa vi sembra carina dato che è Natale procedete pure, altrimenti usate dei guanti.

Poi tutto a bollire insieme ad aglio, alloro, sale, pepe, zucchero maggiorana, succo di limone, aceto ed ingredienti segreti a scelta. Quando tutto è pronto il Barszcz può essere servito insieme a uszka (molto simili a dei tortellini) o a dei pierogi un po’ più piccoli. Buon appetito e buone feste!

Barszcz Czerwony z Uszkami

* il mio contributo alla realizzazione del barszcz è consistito nel fare le foto

3 cose che mangerai solo dopo esserti ubriacato in Polonia

Vi ho già detto cosa c’è da sapere riguardo alla birra in Polonia ( 5 cose da sapere prima di bere una birra in Polonia), e se avete passato la serata in diversi locali da queste parti sicuramente avrete alternato piwo i wódka. Ora dipenderà molto dalla vostra resistenza all’alcol, ma ad una certa ora potreste cominciare a non sentirvi più così stabili. A quel punto è il caso di mangiare qualcosa, per poter riguadagnare quella lucidità necessaria a ritrovare la strada di casa o per ricominciare a bere senza dignità.

State per entrare in uno dei pochi locali che a quest’ora di notte vi prepara ancora da mangiare (a meno che non vogliate finire in un Burger King o in un McDonald’s). Qua in Polonia tre sono le opzioni più tradizionali:

Kiełbasa

Kiełbasa
Kiełbasa

Kiełbasa è una salsiccia, tipo luganega. Un alimento molto diffuso da queste parti (anche quando non siete ubriachi). Ce ne sono moltissime varietà, affumicate e non, con carne di maiale, manzo, tacchino, agnello, pollo o qualsiasi animale vi venga in mente. La qualità cambia molto a seconda delle tipologie, e se avete con voi un amico polacco sarà in grado di spiegarvi quali sono le migliori, ma adesso siete entrambi ubriachi e non è il momento di fingersi Cracco.

Pierogi

Pierogi
Pierogi

I pierogi sono per la Polonia quello che la pizza è per l’Italia. I Pierogi si mangiano a colazione, durante la giornata, nella maggior parte delle occorrenze speciali ed anche a quest’ora per salvare la serata. A metà tra dei ravioli e dei panzerotti, anche di pierogi ce ne sono di moltissimi tipi. Per lo più sono bolliti, ma se volete qualcosa di più hard core potete anche friggerli. Oltre al metodo di cottura cambia anche il ripieno, tre i tipi principali: patate e formaggio, carne, funghi e cavoli.

Tatar

Tatar
Tatar

Ma l’opzione preferita è certamente la tatar. Ero arrivato da pochi mesi qua a Wroclaw, ed una sera dopo aver bevuto una wódka di troppo incontro una mia amica, che mi dice “se vuoi mangiare qualcosa a quest’ora c’è qua vicino un posto che devi assolutamente conoscere”. “Allora ti ordino una Tatar?” “Certo, che cos’è?” “Carne cruda con uovo crudo sopra!” Ottimo, proprio quello che avevo in mente per combattere questo vago senso di nausea. Da allora ho mangiato tatar varie volte ed effettivamente mi piace. Tipicamente però mangiando una tatar ci ordinerete insieme anche un paio di shots di vodka ed allora il progetto iniziale di ritrovare la strada verrà abbandonato…

5 cose da sapere prima di bere una birra in Polonia

  1. Se siete in un bar italiano ed ordinate un caffè, vi porteranno immediatamente un espresso, nessuno vi chiederà che tipo di caffè vogliate. Se entrate in un locale polacco e chiedete una birra ve ne porteranno mezzo litro, non un centilitro di meno. Certo potete anche chiedere una birra piccola ma di sicuro non farete una bella figura con il barista che vi guarderà con un misto di delusione e stupore. Senza contare che a meno che non abbiate problemi di salute ci si aspetta che ne prendiate almeno due.
  2. Birra in polacco si dice “piwo“, una parola piuttosto facile dati gli standard. Quindi se volete una birra chiederete “proszę jedno piwo“, per piacere una birra; se volete due birre “Proszę dwa piwa“. Se però dovete ordinare più di 4 birre allora diventa “piw“, un plurale più plurale.
  3. Se arrivate in Polonia in inverno non potete farvi mancare una “grzane piwo“, una birra calda. Si avete capito bene, calda. So che l’idea vi ripugna, però in fondo è com il vin brulè, che infatti si chiama “grzane wino“, sì, vino si dice wino, incredibile ma vero. Comunque nella birra calda troverete sciroppo di zenzero, chiodi di garofano, cannella ed altre spezie, ma fate attenzione a non agitare troppo il bicchiere potrebbe eruttare come un vulcano.
  4. Mettere dello sciroppo nella birra non è (ahimè) un’abitudine solo invernale. Anzi. Piwo malinowe, miodowe, imbirowe… Birra al lampone, al miele, allo zenzero ed altre varianti. Ma si tratta di un’abitudine prettamente femminile, come scoprii con un certo imbarazzo quando durante la mia prima settimana a Wroclaw ordinai involontariamente una birra alla fragola. Un’altra consuetudine prettamente femminile è bere la birra con la cannuccia. E qui non dirò niente.
  5. Se però non vi va di andare in un pub, perchè pagare l’equivalente di due euro per mezzo litro di birra artigianale vi sembra un po’ troppo, potete sempre andare a comprare le bottiglie (sempre da 0,5) al supermercato. Ecco allora ricordatevi che qui si applica il principio del vuoto a rendere. Quindi una volta che vi siete bevuti la vostra birra riportate la bottiglia in negozio e avrete tipo 50 grosze di sconto sulla successiva bottiglia. Il che rende i barboni dei diligenti spazzini.

birra polonia