Viaggio nella natura polacca

Sono in un vecchio casale di origine tedesca, nel piccolo villaggio di Pustelnik, Bassa Slesia, ad un’ora e mezza da Wroclaw, non lontano dal confine ceco. Due piccoli laghetti a pochi metri dalla mia finestra e le montagne subito dietro. Prati verdi, alberi altissimi ed intere colline ricoperte di fiori gialli.

Siamo in cammino per raggiungere i Laghi Colorati, Kolorowe Jeziorka del Rudawski Park Krajobrazowy, guidati da un vecchio husky dal pelo lungo. Camminiamo per dieci kilometri tra campi e boschi, l’aria è fresca, tutto attorno a noi è di una qualche sfumatura di verde. Siamo una ventina di persone, insieme rappresentiamo quattro continenti ed una decina di paesi diversi, Cina, Bolivia, Irlanda, Filippine, Tunisia, Stati Uniti, Portogallo, Polonia, Italia, Ucraina.

Arriviamo sul lato nord di Wielka Kopa dopo tre ore di cammino. I tre laghi artificiali creati nelle miniere di pirite chiuse agli inizi del secolo scorso si incontrano uno dopo l’altro. Il primo è il lago Giallo, anche se in questo periodo dell’anno ne resta ben poco; poi c’è quello color porpora ed in fine l’ultimo quello azzurro, il più grande ed il più spettacolare.

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