Gli gnomi di Breslavia

A Breslavia ci sono gli gnomi. O nani, o folletti. Non sono pratico, il nome in polacco è krasnale. Comunque la città ne è piena. Ad ogni angolo di strada, in mezzo alle piazze, nascosti dietro le finestre. Manco a dirvi che sono statue. Sculture in bronzo alte più o meno trenta centimetri, che rappresentano i suddetti krasnale intenti nelle attività più varie.

Non ne conosco il numero esatto, anche perchè tendono ad aumentare con una certa costanza, ma se volete una stima approssimativa direi tra i due e i trecento. Sono così tanti che esistono delle mappe per ritrovarli. Ovviamente sono per i turisti, a cui è offerto così un modo diverso per girare la città. I bambini si divertono con una sorta di caccia al tesoro e gli adulti si divertono con una serie infinita di fotografie: foto di gnomo dall’alto, foto di gnomo dal basso, foto di gnomo con figli, foto di gruppo con gnomo, selfie con gnomo. Ovviamente io non mi sono sottratto. Anche se dopo un po’ di settimane che ero qua ho cominciato un po’ a vergognarmi di far le foto agli gnomi come l’ultimo dei turisti, e per cercare di dare dignità al mio status di straniero-che-fa-delle-foto-ma-non-è-un-turista ho smesso.

Ora, se pensate che quella degli gnomi sia tutta un’operazione di marketing ordita dall’ufficio del turismo di Wroclaw, vi sbagliate. Dietro c’è addirittura una storia seria.

ALERT! Segue storia seria (potete saltare e passare direttamente alle foto). 

Negli anni ottanta in Polonia c’era il regime comunista. Per quanto possa sembrarvi strano vivere sotto un regime autoritario non piaceva a tutti i polacchi. Il più celebre movimento di protesta polacco è stato il sindacato Solidarność. A Wrocław in quegli anni nacque uno strano movimento chiamato Pomarańczowa Alternatywa, che contestava il regime con strumenti satirici e non-sense. Come ad esempio assurdi graffiti raffiguranti dei nani, che venivano dipinti dove le autorità avevano cancellato precedenti slogan di protesta.

Nel 2001 per comemorare l’azione di Alternativa Arancione le autorità della città commissionarono la realizzazione di una statua raffigurante uno gnomo da porre sulla via Świdnicka, dove si svolgevano le manifestazioni del movimento. Pochi anni più tardi furono commissionate altre cinque statuette, più piccole della prima. Oggi, come detto, ce ne sono quasi trecento.

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